Friuli-Venezia Giulia · 2024–2026
Un percorso educativo strutturato, guidato dai dati e radicato nei territori.
ParlaCambia è un progetto di prevenzione della violenza di genere realizzato nelle scuole secondarie di primo grado e nelle comunità del Friuli-Venezia Giulia. Integra laboratori in classe condotti da psicoterapeuti, un questionario di baseline che orienta i contenuti, strumenti digitali e di intelligenza artificiale per generare scenari vicini al linguaggio dei ragazzi, e una restituzione pubblica visibile e replicabile.
Microsoft Forms in classe per rilevare rappresentazioni, convinzioni, linguaggi e atteggiamenti rispetto a stereotipi, confini, consenso, dinamiche di controllo e forme di violenza — anche non fisica.
Primo incontro comune su tre topic prioritari emersi dal questionario; incontri successivi personalizzati per ciascuna classe su gelosia e controllo, ricatti emotivi, linguaggi svalutanti, capacità di chiedere aiuto.
Piattaforme basate su AI per generare scenari educativi nel linguaggio dei ragazzi e per raccogliere dati in forma aggregata e anonima, utili a orientare gli incontri e a monitorare tendenze.
Portata complessiva del progetto sui due cluster territoriali del Friuli-Venezia Giulia. Stime tratte dalle relazioni conclusive 2025 consegnate alla Regione Autonoma FVG.
Il modello del progetto vende — per scelta metodologica — a gruppi di comuni, non al singolo municipio. Questo crea coerenza territoriale, riduce i costi unitari e costruisce riferimenti tra amministratori.
In collaborazione con l'I.C. di Trasaghis
«Contro la violenza di genere · Oltre gli stereotipi · con il supporto dell'AI»
In collaborazione con l'I.C. di Tarvisio
«Giovani contro la violenza · Parlare agli adulti per cambiare insieme»
Il progetto ha lasciato sul territorio output concreti e documentabili, pensati sia come esito educativo sia come strumenti di disseminazione.
Un marchio riconoscibile per garantire coerenza fra attività scolastiche, restituzione pubblica e strumenti digitali. Manuale d'uso disponibile.
Chatbot AI accessibile via QR code (anche tramite braccialetto), per estendere l'ingaggio alle famiglie e creare un contatto indiretto con la comunità.
Pannelli informativi (≈600 contatti), mostra fotografica (≈400), poster e materiali divulgativi (≈400), libretto digitale riassuntivo (≈400).
Inaugurazione della mostra l'11 febbraio 2026 con autorità, scuole e partner. Video di sintesi (mission, vision e dati) proiettato durante l'incontro.
Dati raccolti in modo strutturato dentro le scuole coinvolte, che restituiscono uno spaccato specifico dei singoli contesti — non solo dati nazionali aggregati.
Spazio stabile di informazione, sensibilizzazione e rilancio dei contenuti del progetto oltre la sua chiusura formale. È il sito che stai leggendo.
Il segno: un nastro e un volto.
Il logo unisce due elementi riconoscibili: il nastro classico, segno universale di sensibilizzazione, e un anello che racchiude un volto femminile stilizzato. La composizione richiama l'idea di protezione e centralità della persona, ponendo al centro la figura della donna come espressione di identità, forza e resilienza.
La palette riprende riferimenti culturali consolidati: l'arancione come energia, trasformazione e speranza (campagne internazionali di sensibilizzazione), il viola come colore storicamente legato ai movimenti per i diritti e l'uguaglianza, un viola scuro per autorevolezza e profondità, e un bianco/avorio come richiamo a trasparenza, dialogo e rispetto.
Immagini dai laboratori in classe e dagli incontri pubblici. Per tutela dei minori, i volti dei partecipanti minorenni sono sfocati.
Le relazioni conclusive firmate, i piani operativi e la documentazione tecnica del progetto.
Per richieste di approfondimento o adesione al programma: info@parlacambia.it.